In questo momento storico di grande cambiamento, le aziende non possono esimersi dall’affrontare il tema della trasformazione tecnologica. Siamo nel pieno di una vera e propria rivoluzione, definita “quarta rivoluzione industriale” o Industria 4.0, che comprende la digitalizzazione dei processi produttivi e organizzativi e arriva fino agli sviluppi dell’IoT e l’uso dei Big Data.

L’ultimo rapporto dell’Ocse “Dividendo digitale: politiche per sfruttare il potenziale di produttività delle tecnologie digitali” mostra chiaramente che le tecnologie digitali avrebbero le potenzialità per migliorare e incrementare la produttività delle aziende. Tuttavia, il documento sottolinea che “per beneficiare della digitalizzazione, le imprese devono riorganizzare i loro processi, il che richiede una buona gestione e competenze digitali”.

E’ dunque importante riuscire a sfruttare al meglio le tecnologie emergenti e la loro rapida espansione nelle attività umane, in qualche modo l’azienda deve sapersi reinventare, trasformando modelli e strategie. La nuova tecnologia consente alle aziende di automatizzare i processi più semplici e di eliminare gli intermediari in quelli particolarmente complessi. Inoltre, permette di dare vita a esperienze più personalizzate e coinvolgenti per i clienti.

Il concetto di strategia digitale è diverso dalla semplice introduzione di una tecnologia: presuppone che ci sia una visione di medio e lungo termine e richiede un lungo lavoro di introduzione della cultura digitale nel management. Adattarsi al nuovo mondo digitale comporta un’attenta revisione dei processi e dei flussi informativi in grado di generare valore non solo per i propri clienti, ma anche per i diversi ruoli aziendali e gli altri attori della Digital Supply Chain.

Molte aziende si sono già mosse in questo senso, ad esempio in questo numero si parlerà di una realtà del Sud Italia, la Re Manfredi Trasporti, che ha messo su una App innovativa utile a tracciare gli spostamenti degli scuola bus, garantendo la massima sicurezza alle famiglie dei fruitori, nella maggior parte dei casi minorenni. Ovviamente prima di mettere a punto l’applicativo, si è passati attraverso una lunga fase di analisi condotta anche grazie all’utilizzo di innumerevoli Big Data.

La realtà dei Big Data è una delle evoluzioni più profonde del mondo digitale che ha avuto un vasto impatto sulle imprese: in sostanza si tratta di quella quantità crescente di informazioni che la trasformazione digitale del business sta creando e facendo circolare dentro e fuori alle aziende. Le aziende italiane hanno compreso il potenziale dell’utilizzo di questi dati nel business tanto che, secondo uno studio dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2019 il 93% delle grandi imprese, e il 62% delle PMI, ha investito in Analytics. Quantità, complessità ed eterogeneità caratterizzano i Big Data: perché un’azienda li utilizzi al meglio è necessaria un’ottica strategica, che comprenda innanzitutto l’integrazione e la conservazione delle informazioni.

Per la gestione dei Big Data saranno sempre più necessari sistemi cloud. Grazie a questi, oggi possiamo accedere a qualsiasi file da ovunque senza aprire il computer. Il cloud ci permette anche di archiviare file e trovarli disponibili su più dispositivi.

Coronavirus o no l’economia non può e non deve fermarsi…sfruttando magari le nuove tecnologie e auspicando sempre più in una crescita.