Promuovere la trasformazione digitale delle PMI per ripensare le strategie e intercettare opportunità di finanziamento e di business

Un accordo di collaborazione è stato siglato tra le associazioni Italian Digital Revolution – AIDR e AssoretiPMI. L’intesa ha lo scopo di organizzare iniziative per diffondere la cultura digitale nelle PMI, ripensare le strategie e i modelli di business, accedere ai fondi comunitari, contribuire al miglioramento delle conoscenze in materia di competenze sui temi afferenti le nuove tecnologie, la privacy, la sicurezza, la cyber security e il ruolo dei sistemi informativi.

“L’accordo è un’opportunità – afferma Gianfranco Ossino, ingegnere e responsabile osservatorio digitalizzazione ambiente ed energia Aidr – che mira a promuovere la trasformazione digitale nelle PMI facendo leva sulle rispettive competenze delle nostre associazioni, realtà composte da diverse esperienze e competenze professionali. La collaborazione ci consentirà di continuare a diffondere i programmi previsti dall’Agenda digitale europea e italiana e qualsiasi altra iniziativa utile a diffondere la cultura digitale nel nostro Paese. Ciò dimostra ancora una volta l’interesse dell’Aidr verso proposte tese a fare sistema”.

“Oggi più che mai – afferma Eugenio Ferrari, Presidente di ASSORETIPMI – si sente il bisogno di rafforzare il concetto di alleanza tra imprese, di attivare meccanismi di integrazione strategico-operativa, di aprirsi all’innovazione tecnologica e soprattutto a quella digitale il che spesso implica per le PMI una vera e propria metamorfosi organizzativa. La possibilità offerta da questo accordo è quella di un costruttivo confronto tra le nostre realtà che affianchi il processo di trasformazione in atto dell’intero sistema economico produttivo nazionale, e la necessità di costruire reti sempre più efficienti applicando le soluzioni più efficaci e innovative in ambito digitale”

L’accordo di collaborazione tra le due associazioni intende anche dimostrare come sforzi e visione comuni, di chi diffonde la cultura digitale in Italia, possano contribuire alla crescita e a far esprimere al meglio la capacità di aziende e PA di offrire servizi digitali al cittadino per competere nei mercati globali. Un’accelerazione dello sviluppo economico dell’Italia, per colmare un gap che ci trasciniamo oramai da diversi anni.